SE NESSUNO SE NE OCCUPA E' QUESTA LA FINE CHE FACCIAMO...
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mercoledì 13 maggio 2009
mercoledì 29 aprile 2009
ONDA SANA PARTECIPA E INVITA A PARTECIPARE AL FESTIVAL “ART E SOUL”
La seconda edizione del festival si propone in una veste aggiornata. Tra il 2 e il 3 maggio numerosi gruppi si alterneranno sul palco, dai nostri cari amici 16Bit a una delle giovani cantanti più promettenti della scena artistica: Beatrice Antolini (sarà anche sul palco del “concertone” del primo maggio a Roma!). Quest’anno però oltre ai concerti ci saranno video-proiezioni, mostre di quadri e foto.Insomma “Art e Soul” vuole essere un festival a tutto tondo, completo. Un festival che guarda al passato (ricordiamo che è in onore di Mike Martone) ed anche al futuro poiché promuove l’arte e la cultura che i giovani sentono più vicini a sé!
ONDA SANA non solo invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo evento, ma sarà presente con un proprio stand in cui sarà possibile firmare una petizione di sensibilizzazione per alcune tematiche ambientali che riguardano Vitulazio.
ONDA SANA infatti si sta muovendo ora sul fronte dell’emergenza rifiuti. Abbiamo fatto una piccola ricerca sulla gestione dell’immondizia a Vitulazio, mettendola a confronto con la realtà di Camigliano. Una tale indagine, i cui risultati saranno mostrati durante il festival tramite volantini, non vuole porsi in polemica con nessuna amministrazione, ma vuole funzionare solo e soprattutto per incentivare una maggiore attenzione al problema rifiuti.
Poiché facciamo questa petizione in un’ottica di collaborazione, auspichiamo che altri vogliano condividere la nostra proposta ed eventualmente collaborare per lo sviluppo di altri progetti.
La petizione la sottoporremo alla futura giunta comunale (qualsiasi essa sia).
Testo della Petizione
“Con la seguente petizione, i cittadini firmatari chiedono alla futura amministrazione del comune di Vitulazio - eletta nei giorni 6 e 7 giugno 2009 - di realizzare entro il primo anno di esercizio dei poteri amministrativi, un corretto piano di gestione integrata dei rifiuti urbani e speciali che segua i punti elencati nella seguente lista:
• Garantire i servizi minimi di raccolta (rifiuti urbani e ingombranti)
• Avviare il monitoraggio sull’abbandono di rifiuti nelle aree periferiche del territorio comunale
• Attivare un piano di pulizia e bonifica delle suddette aree.”
ONDA SANA gruppoondasana@gmail.com
lunedì 27 aprile 2009
RIFIUTI: PROBLEMA O RISORSA? COSTI O GUADAGNI?
Mentre in Campania si iniziano a bruciare i rifiuti da circa un mese, bruciando anche centinaia di milioni di euro, altrove ci si guadagna. Perché questo non accade in Campania? La colpa di chi è? A mio avviso, la colpa è sempre e solo delle Amministrazioni locali e dell’ignoranza in materia di chi le gestisce. Credo che creare decine di posti di lavoro, abbattere le imposte sui cittadini, garantire laute entrate comunali sia un bene comune, specialmente in questo periodo di crisi, tramite progetti d’ispirazione finanziaria ma concretamente ambientalista. Sembra fantascienza eppure non è altro che realtà. Una realtà già realizzata altrove e facilmente realizzabile anche nel nostro territorio. Il tutto potrebbe prendere il volo con la realizzazione di un Centro di Riciclo basato sul cosiddetto “sistema a freddo”. Dati alla mano dimostrano che sarebbero sufficienti appena 5 milioni di euro per garantire, ad un comprensorio di circa 90.000 abitanti, la trasformazione dell’onere dello smaltimento dei rifiuti, in un guadagno certo e sostanzioso, non solo in termini economici (si parla di ammortamento dei costi in soli tre anni dalla realizzazione dell’impianto) ma anche lavorativi e ambientali. Attualmente la Regione Campania stà affidando la “problematica dei rifiuti” allo stoccaggio in discarica e alla combustione , invece il Centro di Riciclo si basa su concetti diametralmente opposti: non problematica, ma opportunità, non rifiuti ma risorse. In pratica i rifiuti sarebbero trasformati in materie prime richiestissime sul mercato, sia per uso agricolo (compost), sia edilizio (sabbie, cementi e asfalti), sia industriale (plastiche, metalli e altre materie prime). L’intento di questo articolo è stuzzicare la volontà politica degli amministratori di tutti i Comuni del nostro territorio, ma soprattutto, informare la cittadinanza sui vantaggi delle avanzatissime tecnologie del sistema a freddo, rispetto alle obsolete, onerose e pericolose tecniche dell’incenerimento. Rispetto al sistema dell’incenerimento, il sistema a freddo impiega un quinto delle risorse per la costruzione dell'impianto ed un decimo del tempo per entrare in esercizio. Risorse facilmente rintracciabili tra gli investitori privati piuttosto che gravante sui fondi pubblici. Inoltre è garantito, un utile di impresa triplicato, coperto da un ciclo di gestione finanziato esclusivamente dai contributi di legge dei Consorzi nazionali di filiera (per il recupero degli scarti industriali). Realizzare la condizione straordinaria di un conferimento a costo zero da parte dei Comuni, dal momento che ,recuperando i materiali ed i relativi contributi di legge, si rigira ai Comuni stessi il contributo di trasporto che compensa il costo di conferimento presso questi impianti. In poche parole: niente più Ta.r.s.u. (Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani)!!! eliminando così alla radice la questione delle discariche (ATTENZIONE le discariche servono per il ciclo di vita dei rifiuti, ma bisogna farne un corretto uso), in quanto si arriva a riciclare oltre il 97% dei rifiuti (ma sarebbe meglio chiamarli “materiali post-consumo”) in più si liberano le risorse accantonate dal GSE ( Gestore servizi elettrici) per le fonti energetiche alternative rinnovabili (ATTENZIONE: argomento da non perdere di vista), promuovendo la diminuzione dell’importazione di petrolio. Il tutto potrebbe sviluppare un’occupazione locale duplicata rispetto alla tecnologia a caldo, data da un ciclo di selezione manuale che impiega circa 100 dipendenti a fronte di circa 10 tecnici in un impianto di incenerimento (stipendiati dal privato e non dagli enti pubblici), evitando i costi, oggi incalcolabili, a carico della collettività per la bonifica ambientale e il servizio sanitario necessario per curare allergie, malattie croniche e per i trattamenti tumorali (specie in un territorio fortemente inquinato come il nostro). Con un’iniziativa simile si produce un’inedita filiera circolare di carattere locale, che coinvolge nel risparmio i consumatori, i comuni, le industrie e le aziende agricole. Infine, a differenza del sistema discarica-inceneritore, il sistema a freddo non ha impatto ambientale e non produce cattivi odori.È importante, a mio avviso, che tutti i cittadini siano correttamente informati su questo tipo di tecnologie, con serie ed efficaci campagne d’informazione, affinché si possa far pressione sugli amministratori per avviare seri studi e non chiacchiere campate all’aria. Oltre a ciò reputo indispensabile un dialogo diretto con gli imprenditori locali e la cittadinanza affinché si possa fare qualcosa di concreto contro la crisi mondiale che ormai ci strangola. Per qualsiasi tipo di domanda sono sempre a vostra disposizione per darvi risposta. Colgo l’occasione per salutare tutti gli amici e i componenti del gruppo ONDA SANA.
FRANCESCO ADDELIO per ONDA SANA
FRANCESCO ADDELIO per ONDA SANA
mercoledì 22 aprile 2009
EMERGENZA RIFIUTI
ONDA SANA ha deciso di muoversi ora sul fronte dell’emergenza rifiuti. Fedele allo statuto e quindi ai suoi intenti, se ne sta occupando con un occhio particolarmente attento al problema locale. Diciamo locale e non solo vitulatino, perché il miglioramento delle condizioni delle nostre campagne è un problema legato anche e soprattutto al fatto che i paesi viciniori non sono esenti da questa piaga. È noto infatti che il ciclo dei rifiuti è particolarmente complesso e che non riguarda un solo paese o una sola città, bensì riguarda più aspetti: dalla raccolta differenziata, ai servizi di raccolta connessi ad esempio ai rifiuti ingombranti (frigoriferi, televisori ecc.) che non vengono prelevati, dalle discariche alle isole ecologiche.
Stiamo innanzitutto cercando di documentare con foto e video la condizione davvero pessima della zona agricola del paese. Ormai non si fa un metro senza incontrare un cumulo di rifiuti di ogni genere che oltre ad essere anti-estetici sono dannosi alla salute, soprattutto di noi che coltiviamo quelle terre, senza pensare che essendo inquinato il territorio i suoi frutti non possono non subirne anche loro delle conseguenze.
Questo però è solo l’effetto ultimo del problema rifiuti. Esso infatti è a monte. È nell’atteggiamento sostanzialmente indifferente delle amministrazioni che ci hanno governato e anche di alcuni cittadini che, incuranti delle sorti del territorio, lo deturpa senza avere alcun problema con la propria coscienza. Ovviamente poi non si deve trascurare il fatto che le organizzazioni criminali e in particolare la camorra, su cui ONDA SANA ha già pubblicato degli articoli, si sono infiltrate in questo campo, peggiorando ed aggravando ancor di più il problema. L’emergenza conviene a molti; fa arrivare soldi; depotenzia e deresponsabilizza le autorità locali a dispetto di poteri sempre più forti di persone non legate al territorio e alle esigenze ed ai bisogni delle popolazioni locali.
Come per il tema camorra, cercheremo anche di sensibilizzare la popolazione verso questa problematica con idee che possano migliorare anche di poco la qualità della nostra vita.
ONDA SANA
Stiamo innanzitutto cercando di documentare con foto e video la condizione davvero pessima della zona agricola del paese. Ormai non si fa un metro senza incontrare un cumulo di rifiuti di ogni genere che oltre ad essere anti-estetici sono dannosi alla salute, soprattutto di noi che coltiviamo quelle terre, senza pensare che essendo inquinato il territorio i suoi frutti non possono non subirne anche loro delle conseguenze.
Questo però è solo l’effetto ultimo del problema rifiuti. Esso infatti è a monte. È nell’atteggiamento sostanzialmente indifferente delle amministrazioni che ci hanno governato e anche di alcuni cittadini che, incuranti delle sorti del territorio, lo deturpa senza avere alcun problema con la propria coscienza. Ovviamente poi non si deve trascurare il fatto che le organizzazioni criminali e in particolare la camorra, su cui ONDA SANA ha già pubblicato degli articoli, si sono infiltrate in questo campo, peggiorando ed aggravando ancor di più il problema. L’emergenza conviene a molti; fa arrivare soldi; depotenzia e deresponsabilizza le autorità locali a dispetto di poteri sempre più forti di persone non legate al territorio e alle esigenze ed ai bisogni delle popolazioni locali.
Come per il tema camorra, cercheremo anche di sensibilizzare la popolazione verso questa problematica con idee che possano migliorare anche di poco la qualità della nostra vita.
ONDA SANA
venerdì 3 aprile 2009
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